Rasengan
Il Rasengan è una tecnica ninja che appare nell’anime e manga Naruto; è un ninjutsu (Tecniche Ninja) inventato dal Quarto Hokage, che, per completarla e perfezionarla, ha impiegato tre anni. L’Hokage l’ha successivamente insegnata al suo maestro Jiraiya, uno dei Tre Ninja Leggendari (“Densetsu no Sannin”), che l’ha fatta imparare anche a Naruto. Successivamente si è scoperto che il Quarto l’ha insegnata anche a Kakashi. Essa consiste nella rotazione del Chakra fatto fuoriuscire dalla mano, in modo da creare un vortice di energia in grado di mettere al tappeto anche un avversario esperto. Il Rasengan occupa il secondo grado dei sei gradi di difficoltà delle tecniche, infatti per apprenderlo e saperlo padroneggiare bisogna superare un duro allenamento composto di tre fasi, ognuna più difficile della precedente.
Nel capitolo 428 si è scoperto che Naruto ha insegnato il Rasengan a Konohamaru prima della sua partenza dal Villaggio della Foglia per allenarsi con Jiraiya. Tuttavia Konohamaru è riuscito ad applicarlo solo recentemente, ottenendo un mini-Rasengan che per essere usato necessita di due cloni (come per Naruto con il Rasengan Superiore) che ha scagliato contro il Naraka-Pain, ma non ha avuto alcun effetto, in quanto il corpo di pain riappare nel capitolo successivo senza danni.
L’allenamento
Poco dopo l’invasione della Foglia e la morte del Terzo Hokage, Naruto e Jiraiya vanno alla ricerca del suo successore: Tsunade. Prima di mettersi in cammino, Jiraiya convince Naruto a venire insieme a lui, dicendogli che, se fosse venuto, gli avrebbe insegnato una tecnica ancora più stupefacente del Mille Falchi (Chidori), imparata da Sasuke poco tempo prima. Allora Naruto e il suo maestro si mettono in cammino alla ricerca di Tsunade. Mentre sono in viaggio, si fermano per qualche giorno a Tanzakou, una città di collegamento vicina a Konoha. Lì Jiraiya mostra a Naruto il Rasengan, anche se non usa tutta la sua potenza, su un Chunin del Villaggio della Roccia. Naruto stupefatto chiede a Jiraiya se può insegnargliela. Quest’ultimo lo avverte che questa è una tecnica di secondo grado di difficoltà ed è stata inventata e perfezionata dal Quarto Hokage in persona che ha impiegato tre anni per crearla, ma Naruto non si tira indietro e comincia gli allenamenti. Jiraiya dice a Naruto che per impararla è necessario superare tre fasi.
Prima Fase
Sotto la guida del suo maestro, Naruto inizia la prima prova che consiste nella rotazione cioé far ruotare il Chakra all’interno di un palloncino per poi farlo esplodere, Naruto inizialmente fa ruotare il Chakra soltanto in un verso ma poi, dopo qualche giorno, scopre, vedendo il movimento di un gatto, che per farlo esplodere deve far ruotare il chakra in più versi. Allora, anche se con due mani, riesce a far ruotare il Chakra in moltissimi versi e far esplodere il palloncino.
Seconda Fase
Subito dopo aver terminato la Prima Fase, Naruto comincia subito la seconda. La Seconda Fase consiste nella potenza e Naruto deve riuscire a far esplodere con il Chakra una palla di plastica, Jiraiya sostiene che la seconda fase è cento volte più difficile della prima. Naruto per completare questa prova impiega molto più tempo che in quella precedente, inoltre dopo molti giorni di duro allenamento si sente tremare le mani ed a esercitarsi sente un dolore immenso. Ma dopo capisce che se riesce ad aumentare il dolore fino al limite massimo e poi a rilasciare il chakra tutto d’un colpo probabilmente la palla cederà, ed infatti, provandoci, l’idea riesce con successo ma nonostante tutto Naruto fa soltanto un buco alla palla e ancora non la fa esplodere. Per farla esplodere Naruto ricorre ad un aiuto di Jiraiya che gli dice che per emettere meglio il chakra nella palla si deve concentrare su un solo punto, con questo aiuto Naruto riesce a far esplodere in mille pezzi la palla ma si scotta le mani dal Chakra che emette.
Terza Fase
La Terza ed ultima Fase è nettamente più difficile delle due precedenti: infatti Naruto deve riuscire a mettere in pratica tutto quello che ha imparato fin’ora riuscendo a concentrare il Chakra in un palloncino, successivamente nella mano, senza disperderlo. Successivamente trovano Tsunade, che aveva appena incontrato Orochimaru, Naruto ingaggia una piccola sfida con lei, sferrandogli anche se senza successo la nuova tecnica. Vedendo che Naruto non è ancora capace di padroneggiare il Rasengan, Tsunade organizza una scommessa con Naruto, nella quale deve riuscire ad avere la padronanza totale del Rasengan in una settimana. Se ci riuscisse, riceverebbe da Tsunade un ciondolo con un minerale raro, appartenuto al Primo Hokage, fatto col suo stesso chakra, che per Tsunade (nipote del Primo) vale come la sua stessa vita. Naruto l’ultimo giorno, proprio nello scontro con Orochimaru dove avviene la battaglia leggendaria, riesce a sferrare l’attacco completo contro Kabuto, scagnozzo di Orochimaru. Per sferrare il Rasengan, Naruto deve creare una copia di se stesso per comprimere il chakra; Naruto quindi vince la scommessa e ottiene così il ciondolo di Tsunade.
Tuttavia, dopo l’allenamento con Fukusaku, Naruto, in Modalità Eremita, riesce ad utilizzare il Rasengan anche senza l’ausilio di un clone.
Variazioni del Rasengan
Rasengan Superiore
Dopo essersi allenato per 2 anni e mezzo con Jiraiya, Naruto ha sviluppato una nuova forma di Rasengan, il Rasengan Superiore (Oodama Rasengan); si tratta di un Rasengan di dimensioni superiori al normale. Per utilizzare questa tecnica Naruto deve creare un clone di se stesso, mentre la sua copia imprime la rotazione, il corpo originale immette Chakra in continuazione raggiungendo così una forza distruttiva molto superiore al normale. Infine, l’attacco viene portato a termine sia da Naruto che dal clone. Questa tecnica viene usata la prima volta contro una copia di Itachi Uchiha ottenuta grazie alla Tecnica Mutaforma di Pain.
Rasengan Supremo
Questa versione del Rasengan è simile a quella originale e al Rasengan Superiore, ma molto più grande. Fino ad ora l’unico ninja capace di utilizzarlo è il ninja leggendario Jiraiya (molti ritengono che anche Naruto sia capace di usarla anche se in maniera notevolmente minore; molto probabilmente Naruto, con l’ultimo allenamento, riuscirà a superare il livello del suo maestro nei jutsu eremiti). Viene utilizzato per la prima volta nel capitolo 377 del manga, quando Jiraiya in Modalità Eremita si scontra con Pain che tuttavia riesce ad assorbirla grazie ad uno dei suoi sei corpi, il Preta-Pain, che ha la capacità di assorbire le tecniche avversarie senza riportare danni.
Rasen Shuriken
Soltanto Naruto è stato in grado di completare la tecnica, come aveva progettato di fare il Quarto Hokage. Questi pensava di riuscire a infondere l’elemento del proprio Chakra nel Rasengan (vedere Chakra Elementale), ma a causa dell’elevata difficoltà nel controllare la tecnica e della mancanza di tempo a causa della morte prematura, l’Hokage non vi riuscì. Infatti non poteva usare i cloni come Naruto per sveltire l’allenamento e semplificare la tecnica, visto che il figlio è l’unico con abbastanza chakra da potervi riuscire.
Dopo aver scoperto di possedere l’elemento vento, Naruto inizia un allenamento specializzato con Kakashi e Yamato per completare il Rasengan. Per riuscire a completare la tecnica è costretto ad utilizzare due copie di se stesso: mentre l’originale fornisce il Chakra, una copia gli dà la forma del Rasengan e la seconda vi infonde l’elemento vento. Kakashi afferma che un simile utilizzo delle copie sarebbe stato impossibile non solo per lui, ma persino per il Quarto Hokage. Dopo un durissimo allenamento, Naruto riesce infine ad imparare la tecnica, che sfoggia per la prima volta nello scontro con il membro di Alba Kakuzu, salvando Kakashi dalle sue grinfie e riuscendo infine a sconfiggerlo.
Il Rasengan con infuso l’elemento vento si presenta con una forma simile ad uno Shuriken, da cui prende il suo nome, Fuuton – Rasenshuriken (Arte del Vento – Shuriken Rotante). A differenza di quanto si potrebbe pensare, tuttavia, la tecnica non è fatta per essere lanciata, ma deve essere portata direttamente all’avversario, in modo simile a un normale Rasengan.
L’avversario che ne viene colpito riceve inizialmente una spinta propulsiva al termine della quale viene sprigionata la vera energia della tecnica, che colpisce la vittima con innumerevoli colpi ad una frequenza tale che nemmeno lo Sharingan di Kakashi è in grado di percepirli tutti.
Come affermato da Sakura, tuttavia, il Fuuton Rasengan, oltre ad essere una tecnica letale per gli antagonisti, lo è anche per Naruto stesso che, se non usa una copia per colpire, dopo averla usata presenta numerose fratture multiple sul braccio usato per lanciarla. Il Chakra di vento infatti si suddivide in minuscoli aghi che attaccano le cellule sia dell’avversario che di Naruto, recidendo i collegamenti fra i nervi. Per questo motivo Tsunade suggerisce a Kakashi di impedire a Naruto di usare ancora una volta questa tecnica.
Bisogna considerare però un altro aspetto importante, da molti ignorato: quando arrivano Naruto e Yamato per aiutare Kakashi, Yamato dice a Kakashi che Naruto non ha ancora finito di completare il Rasenshuriken, ed è più o meno a metà, quindi quella non è la tecnica completa, ma ancora una forma incompleta. Per ora non si sa se la forma completa abbia una ripercussione sull’utilizzatore o qualche effetto aggiuntivo.
Rasengan Fiamma
Questa tecnica compare solo nei videogiochi ispirati alla serie. Questa versione è identica ad un Rasengan normale solo che vi viene immesso il chakra elementale di tipo fuoco. Solo Jiraiya è in grado di usarlo. Ovviamente questa tecnica può essere utilizzata solo da chi sa manipolare il chakra di tipo fuoco.
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