
Masashi Kishimoto autore di Naruto
A 34 anni Masashi Kishimoto è uno dei mangaka di maggior successo al mondo. La sua lunga serie dedicata alle avventure di Naruto Uzumaki, un ragazzo che aspira a diventare il miglior ninja sulla piazza, ha venduto dieci milioni di copie in tutto il mondo.
Kishimoto è nato nella prefettura rurale di Okayama e attualmente vive a Tokyo, dove lavora con numerosi assistenti. Benché a volte Naruto possa essere insopportabilmente arrogante, l’autore sembra, invece, un po’ sopraffatto dal successo travolgente della sua prima grande creazione.
“E’ piuttosto difficile parlare di ciò che rende Naruto attraente al pubblico, ma credo che il suo essere una testa dura lo renda accattivante” dice Kishimoto in un’intervista realizzata via e-mail grazie all’aiuto del traduttore Hiromi Psaila. “Gli eroi perfetti sono cool, ma nessuno può veramente empatizzare e identificarsi con loro. Naruto commette spesso degli errori e ha delle debolezze, si sente inferiore ai suoi coetanei, ma odia essere un perdente. Nonostante non ci pensi troppo, lui detesta perdere, e noi tutti sappiamo come ci si può sentire. Io credo che i lettori vedano loro stessi in Naruto, ed è questo che li affascina: possono empatizzare con lui e con le sue debolezze”.
Da bambino Kishimoto era ossessionato dai manga e dal baseball. Alle elementari divenne “totalmente dipendente” della popolare serie per ragazzi Dragon Ball. Il suo interesse si ampliò gradualmente, includendo altre serie manga, in particolare Akira, pietra miliare di Katsuhiro Otomo. Il mangaka si era così concentrato sui suoi disegni da non riuscire ad avere grandi risultati scolastici; alle superiori si classificò addirittura 30° in una graduatoria stilata su una classe di 31 allievi.
Quando ancora frequentava la scuola d’arte, Kishimoto vinse un concorso per aspiranti fumettisti con la sua storia Karakuri (Congegno). Il suo lavoro successivo, un breve manga su uno spirito volpe camuffato da essere umano (nel folclore giapponese le volpi sono considerate tradizionalmente dei muta-forma) chiamato proprio Naruto, vide la luce nel 1997. Due anni dopo una nuova versione della storia fece la sua prima apparizione come manga serializzato sulla rivista Weekly Shonen Jump, ottenendo un successo immediato.
Anche se ne mantenne il nome, la nuova versione di Naruto era molto differente rispetto alla prima breve storia. Il Villaggio Nascosto della Foglia era stato quasi distrutto da un demone volpe a nove code, una creatura così terribile da essere considerata un castigo divino. Il capo del villaggio morì, sigillando il demone nel corpo di un neonato: Naruto. A causa della sua associazione al demone, Naruto crebbe come un bambino solitario, isolato dai compaesani. All’accademia Ninja saltava le lezioni, combinava guai e causava danni.

(continua…)
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